Ottavo comunicato di ITS

Octavo comunicado de Its al italiano.

Traducción a cargo de Verein Von Egoisten Ed. y publicado en la revista Abisso Nichilista.


Dopo una pausa di silenzio e rispetto ad alcuni eventi recenti (pubblici e non), il gruppo terrorista Its ha qualcosa da dire:

“Ciò che è necessario non è cercare la negoziazione con il sistema, ma una lotta vita o morte contro di esso”. Theodore John Kaczynski[1]

I

La rivista “Nature” di divulgazione scientifica ha pubblicato un articolo (Ottobre 2013) dove critica il nostro terzo comunicato[2], che scrivemmo dopo il ferimento dei tecno nerd del Tec di Monterrey nell’Agosto 2011. In questo articolo il “nano-antropologo” (dell’Università del Sud Carolina) fa un misero tentativo di “decifrare” la nostra motivazione principale dietro l’attacco agli esperti di nanotecnologia.

Nell’articolo, il signor Toumey dichiara che i nostri attacchi contro la nanotecnologia sono basati principalmente sulla supposizione della Grey Goo[3]. E questo è falso. La grey goo è una teoria che si è diffusa inizialmente nell’ambiente scientifico per poi approdare all’attenzione del pubblico generale. Il nanotecnologo Eric Drexler è stata la prima persona a utilizzare questo termini nel suo libro “Motori di creazioni” nel 1986. Nel 2000, il cofondatore di Sun Microsystems, Bill Joy, scrisse il famoso articolo “perché il futuro non ha bisogno di noi” (che abbiamo citato nel nostro terzo comunicato), dove espose una visione apocalittica della piaga grigia, l’articolo richiamò l’attenzione di alcuni pseudo critici della civilizzazione come John Zerzan ecc.

Nel 2004 (quando la nanotecnologia era realtà) il tema si fece scandaloso e lo stesso Drexler dichiarò pubblicamente che la grey goo era solo un’idea fittizia, e che le condizioni tecnologiche non erano adatte (a quel tempo) perché una catastrofe, come quella che aveva predetto anni prima, si verificasse.

Riguardo a ciò, Its dichiara quanto segue:

  1. La minaccia ipotetica della grey goo NON è stata la nostra principale motivazione per iniziare l’attacco alla nanotecnologia in Messico.
  2. Dalla pubblicazione del nostro terzo comunicato ad oggi, alcune idee dei membri di Its sono CAMBIATE (come si evidenzia dal sesto comunicato fino a questo), e una di queste ha a che vedere con la presunta piaga grigia.
  3. Adesso riteniamo questa teoria come una semplice supposizione catastrofista, fatta da una mente contorta in cerca dell’attenzione pubblica (Drexler).

Con questa dichiarazione non pretendiamo, assolutamente, che i tecnologi ci diano il loro consenso accademico per il rifiuto della grey goo (perché ovviamente questo non accadrà, né accetteranno il terrorismo nei loro confronti).

Abbiamo realizzato attacchi diretti per danneggiare sia fisicamente che psicologicamente NON solo esperti di nanotecnologia, ma anche studiosi di biotecnologia, fisica, neurologia, ingegneria genetica, scienze della comunicazione, informatica, robotica, ecc. perché rigettiamo la tecnologia e la civilizzazione, rifiutiamo la realtà che ci stanno imponendo con TUTTE le loro scienze avanzate, neghiamo la vita che ci impone il sistema che ci vorrebbe decerebrati, obbligatoriamente ubbidienti agli ordini delle grandi organizzazioni (industrie giganti che ti dicono cosa mangiare, cosa non fare, cosa dire, come vestirti, dove andare, ecc) e di persone lontane dalla nostra cerchia, neghiamo categoricamente la loro artificialità e ci rifacciamo al nostro passato di Guerrieri della Terra, ci rifacciamo al nostro più oscuro istinto di sopravvivenza, e anche se sappiamo di essere umani civilizzati, ci rivendichiamo come fiere individualità consapevoli, in guerra TOTALE contro tutto ciò che minaccia la nostra naturalezza e la Naturalezza Selvaggia che rimane.

“(…) sull’altare dello sviluppo tecnologico stiamo immolando ogni presidio della nostra libertà individuale e della possibilità di vivere una vita realmente degna di essere vissuta. Ora sta solamente ad ognuno di noi decidere se essere sudditi obbedienti o provare a vivere, qui ed ora, il rifiuto dell’esistente (…)” Nicola Gai[4]

Abbiamo scelto di attaccare dall’inizio la nanotecnologia perché essa è una delle scienze che sta avendo un incremento significativo e in futuro avanzerà esponenzialmente nelle economie mondiali e per il suo potere SULLA Naturalezza Selvaggia. La nanotecnologia spinge per una iper-tecnologizzazione e una iper-artificialità della realtà imposta, che già di per se è troppo assurdo per gli scienziati che si impegnano nel renderla più miserabile e meccanica.

Lo ha già detto una volta Albert Einstein: “Tutti i nostri presunti progressi tecnologici sono come un’ascia nelle mani di un folle”.

Toumey nel suo articolo su “Nature”, ha anche detto che non sappiamo nulla di nanotecnologia e che è assurdo attaccarla sapendone cosi poco, i membri di Its non vanno a discutere se sono esperti o no di nanotecnologia, quello che diciamo è che abbiamo CAPITO senza dubbio che questa scienza (come altre) è un pericolo per la nostra individualità e per il contesto naturale nel quale ci sviluppiamo. Non bisogna essere un genio o avere alti studi universitari e di lavoro per sgretolare tutta questa spazzatura del progresso tecnologico.

Prendendo dall’inizio l’arrogante critica di Toumey, Its ha notato (come F.C. ha notato anni fa)[5] che gli accademici, i cattedratici, i ricercatori e gli universitari non sempre sono cosi tanto intelligenti quanto dicono di essere, perché se cosi fosse Herrera e Aceves del Tec di Monterrey non sarebbero rimasti feriti dall’esplosione di un plico (che si vedeva essere anonimo) nella mattina del 8 Agosto 2011; se cosi fosse, il cattedratico dell’Università Politecnica di Pachuca non avrebbe subito alcune ustioni dopo aver aperto un plico che NON era indirizzato a lui, ma ad una nanotecnologa, nel pomeriggio del 8 Dicembre 2011; se cosi fosse, l’esperto di biotecnologia Mendez Salinas dell’Istituto di Bio-Tecnologia (I.B.T.) della UNAM avrebbe notato che da qualche settimana qualcuno lo seguiva e non avrebbe ricevuto lo sparo che lo ha ucciso sul colpo la notte del 8 Novembre 2011[6].

Se tutti questi tecno nerd avessero avuto del cervello avrebbero capito in anticipo che c’è gente che si oppone aspramente alla forma in cui stanno domesticando, cambiando e finendo la vita e l’ambiente selvaggio, e non avrebbero fatto affidamento alla routine quotidiana.

Insieme a questi tre esempi, potremmo citare altri obiettivi (come gli attacchi all’attivista di Greenpeace Olivera, ai nanotecnologhi Galem Rondero e Sergio A. Águila[7] della UNAM nel 2011 e 2013) che se anche non sono rimasti feriti hanno lasciato molto a desiderare in quanto a presunta intelligenza, essendo cattedratici universitari.

Allo stesso modo, la decisione di studiosi di sicurezza statale, distrettuale e/o nazionale, criminologia, balistica, diritto, ecc, di occultare i nostri attacchi, non è degna di persone intelligenti con alti gradi accademici, perché queste persone sanno molto bene che mentre occultano ogni volta i nostri attacchi, noi rivendicheremo in un momento una lista di azioni (come abbiamo fatto finora), per creare un maggiore impatto e/o per evidenziare le bugie e gli occultamenti delle autorità, facendole passare per degli idioti.

Infine, con ciò Its vuole che sia chiaro ancora una volta che le flaccide critiche degli intelligenti esperti accademici non ci spaventeranno e i loro più oscuri timori si faranno realtà prima o poi.

II

Mentre continueremo sulla strada della crescita artificiale, la mentalità e la condotta della Società Tecnoindustriale manipolerà gradualmente in misura maggiore e arriverà un momento dove le masse di sinistra si stranieranno tanto dagli attacchi alla tecnologia, alla civilizzazione e al progresso, da credere ciecamente che ciò che le sta uccidendo lentamente adesso è buono, e chiameranno folli tutti quelli che contraddiranno i loro valori. E anche se questo è applicabile già nel presente, Its vuole ribadire che se anche veniamo attaccati sui media ufficiali (e non ), sminuiti o zittite le nostre azioni, sono cose che non ci interessano; che si parli male di Its o si nascondano le informazioni indica che siamo diventati una minaccia latente[8, 9, 10] e continueremo ad esserlo (è chiaro), tranne che il Sistema Tecnoindustriale non collassi prima (sarcasmo), o che ci catturino, anche se quest’ultima opzione sembra essere lungi dall’accadere.

III

Dall’inizio abbiamo rivendicato i nostri attentati, andati a buon fine o no, diventati di dominio pubblico o no, perché? Perché come individualisti siamo responsabili delle nostre azioni, dei nostri plichi che esplodono o no, dei nostri proiettili che colpiscono o no, che continueranno ad essere incluse nelle nostre rivendicazioni future. Pertanto Its rivendica le seguenti azioni:

Agosto 2012: Spedizione di un plico esplosivo ai neurologi dell’Istituto Tecnologico Autonomo del Messico (I.T.A.M.) nel D.F., fatto non reso pubblico, o hanno visto il plico, lo hanno disattivato e fatto passare sotto silenzio; mossa tipica quando si tratta di un attacco diretto per ferire fisicamente i tecno nerd pagati da questo istituto.

Settembre 2013: Pacco-bomba indirizzato a Alejandra Lagunes Soto, ex-direttrice di Google Messico e attuale presidentessa del Coordinamento di Strategia Digitale Nazionale della Presidenza della Repubblica.

Settembre 2013: Pacco esplosivo inviato al direttore di aggiornamento e amministrazione della Commissione Federale Elettrica (C.F.E.) Guillermo Turrent Schnas.

Neanche di questi ultimi due casi si è data notizia pubblica, a quel tempo il governo del D.F. stava abbastanza occupato nel contenere le manifestazioni degli insegnanti e gli scontri degli anarchici causati durante esse, fatto che ha messo da parte questo tipo di azioni. La crisi si sarebbe fatta più evidente se le autorità avessero diffuso sui media queste azioni. In qualsiasi forma, si sappia che questi pacchi sono nostri.

IV

Per finire, lo abbiamo già detto nei comunicati passati, con questi attacchi non si tratta di vincere o perdere (perché chi pensa che vincerà ha già perso), si tratta di attaccare il sistema e chi lo sostenta, dimostrare con le azioni che NON ci inchiniamo, NON accettiamo i suoi valori e continuiamo ad essere umani piuttosto che robot, NON hanno totalmente addomesticato la nostra condotta, continueremo a non far parte delle loro bugie e delle loro negoziazioni, non scendiamo a patti, non vogliamo qualcosa migliore o meno nociva, vogliamo lo scontro, la guerra alla morte contro questo sudicio sistema.

INDIVIDUALIDADES TENDIENDO A LO SALVAJE.

Note:

1. Frase presa dal testo “Colpisci dove più nuoce” (2002)

  1. L’articolo si intitola: “Violenza anti-nanotech”
  2. Grey Goo o piaga grigia è un’ipotesi degli esiti catastrofici della nanotecnologia: nano robot che si auto replicano senza controllo in tutto il mondo e nell’universo. Nel nostro terzo comunicato ne abbiamo parlato a sufficienza.
  3. Frase presa dalla dichiarazione pubblica (Ottobre 2013) di rivendicazione dell’anarchico Gai e del suo compagno Cospito dell’attentato contro Roberto Adinolfi (dirigente di Ansaldo Nucleare) nel Maggio 2012, nella città di Genova, Italia. Di quanto successo, abbiamo scritto già nel nostro settimo comunicato. Per chi farà notare che Its cita due anarchici, ribadiamo che chiaramente ritroviamo nelle loro parole e azioni qualcosa che coincide con le nostre idee e anche se non concordiamo del tutto con le loro idee, li citiamo come faremmo se gli anarchici Mario Budas, Galleani, Di Giovanni, Roscigna, Ravachol, tra gli altri, fossero vivi.
  4. Freedom Club scrisse una lettera indirizzata allo specialista di informatica David Gelernter (che rimase gravemente ferito da un pacco bomba nel 1993): “Persone con avanzati titoli di studio non sono sveglie quanto pensano di essere. Se tu avessi avuto del cervello avresti capito che ci sono molte persone in giro che contrastano aspramente i technonerd come te che stanno cambiando il mondo e tu non saresti stato cosi stupido da aprire un pacco inaspettato inviato da un mittente sconosciuto.”
  5. Riguardo a questo evento, e a ragione della nostra rivendicazione, alcuni increduli si sono bevuti la bugia diffusa (sul momento) dalle autorità dello stato di Morelos (insieme ai suoi media ufficiali), e hanno detto che Its non è stato l’autore dell’eliminazione di Mendez, ma che era colpa di una “banda di ladri d’auto” come detto dalla stampa nazionale, una dichiarazione evidentemente assurda, anche se chiaramente suona meno peggio la versione di un insegnante morto durante una tentata rapina rispetto all’omicidio di un esperto di Biotecnologia della UNAM da parte di un gruppo terrorista. Qui occorre dire che nell’anno 2011 il gruppo Its (di recente formazione) stava sperimentando vari metodi d’azione (tra quelli conosciuti abbiamo provato anche attacchi incendiari contro automobili e macchine per l’edilizia, imprese e istituzioni a Coahuila, Guanajuato, Veracruz e Stato del Messico, fino a quando abbiamo deciso di concentrarci sul terrorismo e non sul sabotaggio), alcuni sono andati a buon fine e altri no, la cellula più violenta di Its a Morelos aveva già familiarità con l’acquisto e l’uso di armi da fuoco e decise di realizzare l’azione più incisiva a quel tempo (l’omicidio di Mendez), e il fatto venne rivendicato in modo indiretto e/o simbolico giorno 8 (come il giorno dell’attacco al Tec di Monterrey fu lo stesso, giorno 8, ma del mese di Agosto), lo citammo anche in un testo inviato ad un paio di fisici della UNAM (leggere il sesto comunicato) nel Novembre dello stesso anno (di questo si può leggere di più in una intervista rilasciata da Its ad una pubblicazione anarchica nell’Aprile 2012 ma pubblicata a fine Gennaio 2014), l’azione non ebbe l’impatto che volevamo in quell’anno perché logicamente non ebbe una rivendicazione DIRETTA, quindi abbiamo aspettato fino al 2013 per organizzare un altro colpo nello stesso istituto. Così come la cellula di Its a Morelos attaccò il nanotecnologo cileno Sergio Andres Aguila del I.B.T. L’attacco venne fatto proprio contro un cileno perché volevamo ringraziare simbolicamente il blog cileno “Liberacion Total” per aver diffuso i nostri testi (di questo abbiamo parlato già nel settimo comunicato). L’informazione (nome completo,indirizzo, e altri dati) sul signor Aguila venne inviata alle ingegnose cellule di Its nel D.F., queste, già abituate alla confezione di dispositivo esplosivi, mandarono il pacco-bomba, ma per un errore nel meccanismo elettrico l’artefatto non funzionò, comunque il plico venne aperto dallo stesso Andres Aguila, se non fosse stato difettoso il ricercatore avrebbe avuto le stesse (se non di più) ferite avute dal curiosone che aprì un nostro pacco nel D.F. (21 Fbbraio 2013), alcuni giorni dopo di quanto successo a Morelos (11 Febbraio 2013). E anche se questi attacchi non hanno avuto l’esito sperato, sono serviti per far conoscere la VERITA’ sull’eliminazione di Mendez, da membri del gruppo Its. È curioso che un mese dopo la nostra rivendicazione del fatto, il principale sospettato che era in carcere con l’accusa di aver ucciso il tecnologo e altre accuse, è stato assolto per mancanza di prove: “Assolto il presunto omicida del ricercatore della UNAM”. Milenio Diario. 19 marzo 2013.

Con questo rompiamo il silenzio, dicendo ciò distruggiamo qualunque dubbio sopra la nostra responsabilità nell’attentato, e lo diciamo di nuovo, come individualisti siamo responsabili delle nostre azioni, cosicché le autorità e gli obiettivi non abbiano alcun dubbio sul fatto che le nostre parole NON sono uno scherzo, NON sono un gioco, le nostre parole sono solo la conseguenza delle nostre azioni.

  1. Su questo ricercatore e come altro fatto curioso, nella sezione delle notizie della rivista “Nature” è stata pubblicata la nota: “allarme pacco bomba in un laboratorio di biotecnologia in Messico” (18 Febbraio 2013); e si segnala che (giorni dopo l’attentato) nella pagina web del I.B.T. il signor Aguila era passato da “collaboratore” a “ex collaboratore” dell’istituto, quindi ci chiediamo: sarà stato cosi intelligente, signor Aguila, da rinunciare al suo detestabile lavoro? O avrà solo cambiato istituto? In ogni modo, lo sapremo prima o poi, e come lei sa bene, mireremo alla sua testa e a quelle dei suoi colleghi, forse domani, o nei prossimi mesi, o anni, ma MIREREMO…
  2. “Attacco esplosivo e omicidio di un accademico: c’entra l’ala terrorista degli anarchici”, Diario 24 Horas, 26 Febbraio 2013.
  3. “Gli attacchi anarchici in Messico sono numerosi, ma pochi vengono diffusi dai media. È il caso del pacco esplosivo depositato in una cassetta postale che il 21 Febbraio scorso è esploso tra le mani di un dipendente del servizio postale che lo ha sottratto illegalmente. In un comunicato datato 22 Febbraio, l’attacco è stato rivendicato dal gruppo anarchico Individualidades Tendiendo a lo Salvaje, uno dei più attivi in Messico i cui attacchi contro “il sistema tecno industriale” puntano ad accademici e scienziati di centri come la UNAM o il Tecnologico di Monterrey. Questo gruppo ha rivendicato l’omicidio – commesso a Cuernavaca giorno 8 Novembre 2011 – di Ernesto Mendez Salinas, esperto in biotecnologia della UNAM.”
    “Allarme in Europa per gli anarchici messicani”, Revista Proceso 1903, 21 Aprile 2013.
  4. “A causa degli scontri del 2 Ottobre, il Governo del DF ha iniziato un’indagine per iniziare a identificare i gruppi anarchici (…)” “(…) Un gruppo anarchico del quale si ha notizia, a causa delle rivendicazioni di attacchi contro istituzioni o persone tramite esplosivi, è Individualidades Tendiendo a lo Salvaje (ITS), considerato il più pericoloso.” “(…) La loro strategia si basa sull’inviare pacchi esplosivi a ricercatori e accademici, segnala lo studio. Nel Febbraio di quest’anno, ITS ha rivendicato un pacco esplosivo a Tlalpan, e nell’Agosto 2011 un plico esplosivo al professore Alejandro Aceves Lopez del Tec Campus Edomex, il quale conduceva un progetto per creare un robot umanoide (…)”
    “Il governo identifica gruppi anarchici”, Reforma diario, 11 Ottobre 2013.
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